La pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio diversi settori dell’economia italiana e internazionale. Per ovvi motivi, uno degli ambiti più duramente colpiti è stato quello del Turismo che, nel corso dell’ultimo anno, ha visto crollare le prenotazioni: semplicemente non si viaggia più!

Da più parti leggo dati e numeri relativi al crollo delle prenotazioni di alberghi, voli, viaggi in genere con numeri che fanno davvero paura. È stato un anno terribile per tutto il comparto e per ciò che ruota intorno ad esso perché, sappiatelo, il turismo non muove solo l’economia di chi offre posti letto!

Tuttavia, cedere al pessimismo non è la soluzione. Anzi, oggi più che mai, bisogna essere attivi e proattivi prima con se stessi, poi con i turisti che torneranno a viaggiare.

Come osservato dal Censis, il sistema turistico italiano deve “reinventarsi”: deve ripensare in modo strategico i propri obiettivi: “il riequilibrio dell’offerta complessiva (i flussi sono troppo polarizzati su poche città d’arte e concentrati in pochi mesi dell’anno); rendere più accessibili i luoghi di pregio ancora in parte misconosciuti; ripensare le strutture alberghiere (responsabilità ecologica, efficientamento energetico, servizi innovativi, sicurezza sanitaria); avviare un rapporto maturo con le tecnologie digitali; progettare forme di offerta «blend», basate su una componente di prossimità contingentata e sulla diffusione ad ampio raggio di contenuti digitali.”

Una luce in fondo al tunnel sembra intravedersi ed è rappresentata da vaccino e green pass (Certificato Verde Digitale): l’avanzare della campagna di immunizzazione pare aver dato, consentitemi il gioco di parole, una “iniezione” di ottimismo e, assieme all’approvazione del green pass, potrebbe davvero rappresentare la salvezza per il settore turistico e non solo. La gente, infatti, torna a cercare destinazioni online e chi ha avuto la fortuna di aver già fatto il vaccino sta riprendendo a pensare e a prenotare le proprie vacanze.

Allora, bisogna farsi trovare pronti: le destinazioni devono essere pronte ad accogliere al meglio i propri clienti che, di certo, non sono gli stessi pre-pandemia. Sono cambiate le prospettive, l’approccio, le esigenze e le richieste: chi saprà lavorare su questo, adeguandosi e personalizzando, avrà la meglio e potrà rivedere la luce.

La parola chiave è engagement (dall’inglese, fidanzamento) vale a dire la capacità di creare relazioni solide e durature con i propri utenti. È su questo che ci misureremo nei prossimi anni, non solo in ambito turistico ma in tutti i settori.

Best practices dall’Europa

Intanto in Europa non ci si ferma: in piena pandemia sono stati messi a punto alcuni progetti, cofinanziati dall’Unione Europea – Programma COSME, vere e proprie best practices che promuovono destinazioni, esperienze e heritage in attesa della ripartenza.

Si tratta di sette progetti che intendono promuovere “la ricchezza dei nostri oceani e la diversità della nostra natura e cultura, rafforzare il settore del turismo a beneficio delle imprese e delle comunità locali e sviluppare modi innovativi e accessibili di godere del patrimonio europeo.”

Vediamoli insieme.

La risorsa marina in primo piano

1. Blu European Festival – Fishfest project

Il progetto Blu European Festival è dedicato ad un prodotto turistico tanto innovativo quanto tradizionale, quale è quello della pesca turistica, incentrandosi sulle tradizioni di pesca europee e sulle comunità costiere culturali. Il progetto mira a migliorare le esperienze di viaggio dei visitatori, raccogliendo in un unico format una vasta gamma di strutture turistiche legate ai paesaggi costieri europei, alla cultura della pesca e alle tradizioni culinarie.

2. MeDryDive

Il progetto MeDryDive intende puntare su un nuovo prodotto turistico tematico che collegherà i siti del patrimonio culturale sottomarino in Grecia, Italia, Croazia e Montenegro con contenuti digitali e app innovativi, che susciteranno l’interesse dei visitatori e arricchiranno la loro esperienza. Si tratta di creare esperienze di immersione personalizzate per la promozione dei siti del patrimonio culturale subacqueo mediterraneo come destinazioni turistiche distintive.

3. TRAMES

Il progetto TRAMES ha per oggetto la promozione della Rotta dei Fenici, una rotta tematica transnazionale riconosciuta dal Consiglio d’Europa e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite: seguendo le antiche rotte nautiche e marittime, TRAMES mira a promuovere il patrimonio culturale e archeologico delle civiltà mediterranee sviluppandone i relativi prodotti turistici.

Patrimonio mondiale per tutti

4. EU UNESCO4ALL TOUR

EU UNESCO4ALL TOUR è un progetto di turismo accessibile che mira a creare un prodotto turistico innovativo, tematico e transnazionale intorno ai siti europei del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il progetto, che si rivolge alle persone con disabilità e, in particolare, ai cittadini ipovedenti, vuole sfruttare il potenziale creativo delle industrie culturali e creative europee per progettare, sviluppare e sperimentare nuove esperienze turistiche secondo i principi guida di Design for All.

Charm e cultura

5. CHARM

Il progetto CHARM vuole stimolare la competitività del turismo europeo e rafforzare l’immagine dell’Europa come destinazione turistica globale di eccellenza attraverso la promozione di alcuni dei suoi villaggi più affascinanti (charming villages). Vantano tutti una forte identità legata alla storia, alle tradizioni, alla gastronomia e al patrimonio culturale e naturale.

6. TraCEs – Cultour Is Capital

TraCEs – Cultour Is Capital si pone l’obiettivo di mettere le Capitali Europee della Cultura in prima linea in un progetto basato sul turismo trasformativo: collegare le comunità in modo che i visitatori attingano alle culture regionali e interagiscano in modo significativo con la gente del posto, rafforzando il concetto di turista come cittadino temporaneo piuttosto che come vacanziere. Il progetto cerca di gettare le basi di un modello di turismo culturale e sostenibile nelle Capitali europee della cultura che ruota attorno al loro patrimonio, alle industrie creative e culturali e ai modi di vivere.

Turismo per i sensi

7. M.A.P.P.A.E. – Medicinal and Aromatic Plants Pathways Across Europe

Il progetto Mappae lavora per creare un percorso tematico multisensoriale che colleghi le destinazioni europee con una tradizione comune di piante medicinali e aromatiche. Pilastri principali del progetto sono i concetti di “turismo lento” “turismo esperienziale”. Mappae mira a sviluppare forti sinergie tra i settori culturale e turistico dei paesi partner (Croazia, Bosnia, Cipro, Italia, Francia e Malta), concentrandosi sulle ricadute economiche per le PMI dei territori.

Questi e tanti altri esempi dimostrano che, al di là della pandemia, c’è tanto su cui lavorare e, come dice il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, intervistato dall’ANSA, “la Pasqua ormai è persa ma il turismo italiano deve arrivare pronto alla sfida dell’estate e non farsi “superare” dai rivali. Le armi sono quelle note: vaccinazioni a tutti coloro che sono a contatto con il pubblico, green pass che dimostrino l’avvenuta vaccinazione o il tampone negativo e poi basta pessimismo ma messaggi “positivi”. Non c’è nemmeno un minuto da perdere, ma l’Italia ha tutte le carte in regola per risalire la china. Anche perché timidamente si cominciano a rivedere le prime prenotazioni per giugno e non bisogna farsi trovare impreparati”.

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